venerdì 30 luglio 2010
 
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Così Fini richiama a corte i colonnelli di An, ma senza rompere con il Cav. PDF Stampa E-mail
giovedì 17 dicembre 2009

Da “Il Foglio” del 17.12.2009, pag. 1

 

 

"Speriamo che Berlusconi esca presto da quel maledetto ospedale e comin­ci a lavorare. Poi tutto si supera", dice Um­berto Bossi in Transatlantico dopo aver vo­tato la fiducia sulla Finanziaria. Il leader della Lega si riferisce al nervosismo che ha attraversato il Pdl in seguito alla censura che Gianfranco Fini ha fatto precipitare sulla fiducia e sulle parole accese pronun­ciate martedì dal capo­gruppo Fabrizio Cicchitto intorno alle responsabilità dell'aggressione subita dal premier. Ma l'impressione è che, contro le apparenze, le novità emerse ieri, dal­l'accordo sulle regionali fi­no all'offerta di un patto democratico a Pd e Udc, dirigano verso una stabiliz­zazione più di quanto non evochino il disseppelli­mento di vecchie obbedienze di partito. Fi­ni ha riunito a pranzo i propri ex colonnel­li, anche quelli più distanti come Maurizio Gasparri e Altero Matteoli. Ha chiesto loro di fare un passo indietro delegandogli la fa­coltà di trattare con Berlusconi. Il patto è stato accettato e il presidente della Came­ra lo considera un primo passo per quella che ha definito "la ripartenza del Pdl" sul­la base di "un rapporto di reciprocità" con il premier. I due si dovrebbero incontrare a breve e non è escluso che Fini avesse preallertato il Cav. delle sue intenzioni. Di­ce al Foglio il ministro Andrea Ronchi, uno degli uomini più vicini all'ex leader di An: "Fini non è isolato in An. Da oggi si discu­terà tutti, in piena libertà, ma sarà poi ne­cessario riunirsi intorno alla sua leader­ship". Giuseppe Valditara, altro finiano pu­ro, aggiunge: "E’un fatto positivo che garantisce la serietà dell'operazione con la quale si vuole rilanciare il Pdl”. Dai colonnel­li arriva un'esortazione: "L'accordo va be­nissimo, ma Fini rappresenti An in tutte le sue sfaccettature". Non facile. La solidità dell'intesa va valutata nel tempo. D'altra parte quali sono gli strumenti di cui dispo­ne Fini per imporre un vero aut aut? Solo la minaccia di una scissione, sullo schema siciliano, dal gruppo parlamentare. Un'ipo­tesi che sfiora la fantapolitica, tanto più che l'ex leader di An ha interesse a tenere unito il Pdl e non a dividerlo (…).

 
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