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Fini e Casini sotto schiaffo. Il “Cln” perde i primi pezzi PDF Stampa E-mail
martedì 15 dicembre 2009
Da “Il Riformista” del 15.12.2009, pag. 1 

 

 

Dopo l'incidente di piazza Duomo, Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini sono sot­to schiaffo. L'operazione lan­ciata nel Pdl è chiara: presen­tarli definitivamente come complici della peggiore oppo­sizione massimalista, compre­sa quella che fa apologia della violenza di piazza, togliendo ogni valore di merito al loro dissenso da Silvio Berlusconi. Puri traditori, insomma. E della peggior specie (…).

 

Il terreno della controffensi­va berlusconiana era stato già ben preparato dal “Giornale”, che in prima pagina ha esplicitamen­te indicato tra i «mandanti mora­li» dell'aggressione al Cavaliere «anche certi politici del centro-destra...» . Fini e Casini, natural­mente, citati per nome e cogno­me nell'editoriale del vicediret­tore Alessandro Sallusti. Il quale, per aver ripetuto ieri l'accusa nel corso di alcuni programmi tele­visivi. è stato querelato dall'ex presidente della Camera. Ma anche Fini che ieri si è reca­to in visita al San Raffaele di Milano, era furioso per esse­re stato additato tra i «man­danti morali». E due senato­ri del Pdl a lui vicini, Giu­seppe Valditara e Ferruccio Saro, in un duro comunicato hanno rimproverato al Gior­nale di Feltri di aver organizzato un nuovo «linciaggio mediatico», concludendo così lo sfogo: «Non si può che auspica­re che l'editore chieda le dimis­sioni di Sallusti».

 
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