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Giuliano Amato conquista la vetta della Treccani PDF Stampa E-mail
sabato 21 febbraio 2009

Da  “Libero” del 21.2.2009, pag. 30

 

 

Chissà che ne avrebbe pensato Giovanni Treccani da Montichiari, genio del tessile del primo'900, dell'ara­besco politico che s'intreccia dietro la nomina del «professore Giuliano Amato a presi­dente dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana» su proposta del Consiglio dei Ministri (proposta seguita a ruota dal decreto di nomina del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano).

 

Da ieri Amato, 70 anni, globe trotter tra la prima e la seconda repubblica e due volte inquilino di Palazzo Chigi, prende il posto del presidente emerito della Corte Costituzionale Francesco Paolo Casavola alla guida dell'istituto culturale più prestigioso d'Italia. Casavola stesso dice che «Amato è persona di assolu­ta competenza, uno studioso di valore che farà un ot­timo lavoro...». E va bene Amato, dar par suo ha ag­giunto: «Considero prioritaria la sfida di mantenere intatta la qualità dei contenuti delle opere enciclopediche e al tempo stesso c'è bisogno di vitalità...». E va benissimo, soprattutto perché Amato di vitalità ne ha tanta. Per essersi "ritirato dal grande giro" (co­me promise nel 2008) Amato insegna, scrive come un ossesso, è stato pure inserito nella pseudo-commissione Attali del sindaco Alemanno. E ora, batten­do candidati più o meno prestigiosi come il grande storico della filosofia Tullio Gregory, o il bibliofilo Marcello Dell'Utri o il filosofo della scienza ed ex presidente del Senato Marcello Pera, si è piazzato alla Treccani. Pare, assai appoggiato dal governo e dal Quirinale. Quirinale che avrebbe stroncato proprio le velleità di Pera con una lettera in cui il Presidente Napolitano avrebbe "posto il veto" per via delle posi­zioni assunte dal professore su temi etici controver­si. L'altra versione è che Pera si sarebbe autoescluso dalla rosa dei candidati a causa di feroci articoli su La Stampa (il 30 dicembre scorso scrisse del «sequestro del Parlamento da parte del governo»... e il PdL non la prese bene). C'è da dire che anche la nomina di Amato ha finora scol­lato il Pdl; i deputati Gaetano Quagliarel­lo, Giuseppe Valditara e Vincenzo Fasa­no, per esempio, han fatto fuoco e fiam­me per ostacolarlo. Ritengono, infatti, il Dottor Sottile «il Tarzan delle poltrone, le afferra come le liane da un incarico all'altro» in grado di passare dalla guida della Protezione Civile (era candi­dato anche a quella) all'austerità delle biblioteche, «ha accumulato più pol­trone lui che una fabbrica di salotti».

Certo, l'Istituto dell'Enciclopedia Ita­liana è stato fondato nel 1925 da Gio­vanni Treccani, su modello di analoghi organismi europei, ed ebbe primo direttore scientifico Giovanni Gentile, che avviò l'impresa della"Grande Enciclopedia". Certo, Amato fece par­te in passato dell'Istituto che ha legato il suo nome a Gentile, in qualità di componente del consiglio scientifico; e quindi ecco pronto l'ennesimo scranno sotto le terga. Per la cronaca: in precedenza l'incari­co fu ricoperto dal Nobel Rita Levi Montalcini. Am­ministratore delegato è attualmente Franco Tatò.

 
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