venerdì 30 luglio 2010
 
Home arrow Rassegna stampa arrow Intervista al Sen. Valditara
 
Intervista al Sen. Valditara PDF Stampa E-mail
martedì 16 giugno 2009

Da “Avviso ai Naviganti. Quindicinale di informazione tra universitari” del 16.6.2009

 

Abbiamo intervistato il Senatore Giuseppe Valditara, docente universitario, segretario della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali), uno dei maggiori attori della politica universitaria attuale

D:    Senatore siamo agli sgoccioli di un anno accademico che ha visto un inizio convulso, le chiedo per l'anno accademico prossimo quali novità uno studente, sia esso matricola o degli anni successivi, può attendersi nei nostri atenei?

R:    Innanzitutto l'avvio di un processo di trasparenza del sistema universitario, la legge 1 del 2009 va in questa direzione, vanno in questa direzione gli ultimi provvedimenti del Ministro, credo che sia un passaggio molto importante la possibilità per lo studente di scegliere con consapevolezza, quindi l'essere informato sui risultati ottenuti, sull'offerta complessiva, sulla qualità della didattica, della ricerca e delle strutture.
Poi il discorso delle borse di studio che, ritengo, potrà esplicare tutti i suoi effetti nel prossimo anno accademico e più in generale il discorso del diritto allo studio e quindi un investimento che non ha pari negli ultimi anni e che credo sia particolarmente significativo; occorrerà ovviamente investire anche in residenze universitarie; un altro punto che noi dovremo affrontare sarà quello dei collegi universitari, anche questo è un tema particolarmente significativo per molti studenti.

D:    Lei ha accennato alla legge 1 del 2009, quali invece, per titoli, le novità che si possono trovare nel disegno di legge di riforma dell'università, che in questi giorni viene  presentato in Consiglio dei Ministri?

R:    Ci sono alcune novità molto importanti, che sono innanzitutto una responsabilizzazione del sistema, noi avevamo sino ad ora un sistema caratterizzato da una sola posizione di competenze, da un consociativismo molto elevato, da un condizionamento degli organi decisionali, da clientele di vario genere; dobbiamo andare ad un rafforzamento della governance, ad una distinzione di competenze tra consiglio di amministrazione e senato accademico, con un consiglio di amministrazione che decida ed un senato accademico che controlli in modo autorevole ed efficace.

Abbiamo poi la necessità di una riforma del sistema concorsuale con un meccanismo che anche qui responsabilizzi le università, ma dia anche la garanzia della qualità; lo Stato interviene a monte con la verifica seria, rigorosa della qualità degli abilitati e poi interviene a valle, al termine del percorso, del processo, con la valutazione seria dei risultati e in mezzo sta l'autonomia delle università che devono poter scegliere, che devono potersi organizzare come meglio ritengono opportuno, sapendo che poi risponderanno di quei risultati.

C'è anche l'esigenza di una semplificazione delle strutture interne, della cosiddetta governance, del sistema di governo interno agli atenei, delle strutture di didattica e di ricerca e c'è anche la necessità di un controllo sulla gestione complessiva, dato che si tratta di enti pubblici, di risorse finanziate prevalentemente da soldi dei contribuenti e quindi la necessità che i revisori dei conti in qualche modo siano espressione degli organi di governo della Nazione, dei Ministeri e dall'altra la possibilità in casi estremi di commissariare  quelle università che siano al limite del dissesto finanziario.

D:    Che tempi prevede per l'iter di discussione?

R:    Io penso che per l'autunno tutto dovrebbe essere approvato.

D:    A proposito di autunno che clima vede nelle nostre università alla ripresa?

R:    Io non sento in questo momento una particolare tensione, sono convinto che se le riforme si sapranno spiegare bene, potranno essere accolte favorevolmente dalla stragrande maggioranza sia dei docenti che degli studenti.

 
< Prec.   Pros. >
   
 
© 2010 Giuseppe Valditara
Joomla! è un software libero realizzato sotto licenza GNU/GPL..