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Da “La Discussione” dell’8.10.2009, pag. 6 Nei prossimi anni libereranno posti e non ci saranno precari con supplenze annuali che rimarranno a casa». E’ fiducioso Giuseppe Valditara, senatore del Pdl che annuncia, tra l'altro, di aver proposto «un emendamento in finanziaria» proprio per cercare di sbloccare la situazione degli insegnanti. Senatore, in che modo? «E’ un emendamento per incentivare il pensionamento dei docenti. In sostanza punta ad abbonare due anni di contributi figurativi per arrivare ad una soglia di pensione prima del previsto. In questo modo si potrebbero liberare nuovi posti di lavoro nel mondo della scuola». Qual è il suo giudizio sul decreto salva precari? «Credo che in questa situazione di crisi non si potesse fare di meglio». Il problema si ripresenterà il prossimo anno, però. Bisognerà intervenire con una nuova misura tampone? «Non penso che ce ne sarà bisogno. Non ci saranno precari con supplenze annuali che rimarranno a casa. In base ai calcoli del ministero, infatti, i pensionamenti saranno superiori ai posti tagliati e ci sarà spazio per nuove assunzioni». L'intervento messo in campo per l’anno scolastico 2009-2010, tuttavia, si focalizza solo sugli insegnanti precari con nomina annuale. Ed i colleghi che hanno lavorato solo poche ore? «I precari annuali sono stati privilegiati soltanto perché da più tempo nella scuola e magari con una famiglia alle spalle che negli ultimi anni. aveva fatto affidamento su quello stipendi». L’anno prossimo dovrebbe partire la riforma dei licei. Proprio ieri, però il ministro Gelmni ha annunciato che slitterà almeno a febbraio il termine per l'iscrizione. Come interpreta questo ritardo? «È ragionevole e di buon senso. Un modo per venire incontro alle esigenze delle famiglie che spesso si sono trovate disorientate di fronte a questa scelta, ma soprattutto pressate anticipatamente.
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