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La riforma dell’Università agita i docenti del Bo |
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martedì 26 maggio 2009 |
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Da “Il Corriere del Veneto” del 26.5.2009, pag. 7 Domande, dubbi e molte preoccupazioni. Oltre cento tra docenti e ricercatori del Bo hanno affollato ieri pomeriggio l'Aula delle Edicole di Palazzo del Capitano per ascoltare l'intervento del senatore Giuseppe Valditara, ex responsabile dell'Istruzione di Alleanza Nazionale e attuale firmatario di uno dei tre disegni di legge in tema di riforma del sistema universitario, che presto dovrebbero arrivare all'attenzione del Parlamento («già il prossimo 12 giugno il ministro Gelmini presenterà il suo in Consiglio dei Ministri», ha annunciato il senatore). Valditara, invitato a parlare dal professor Giorgio Palù, preside di Medicina e candidato alle elezioni per il rettorato, ha delineato i profili della sua proposta di legge. Tre le linee fondamentali che la caratterizzano: finanziamenti dello Stato agli Atenei virtuosi; rafforzamento dei poteri di Rettore e Senato accademico; centralità del Consiglio di amministrazione, organo composto in gran parte da membri esterni all'ateneo, ma in grado di definirne le «scelte strategiche». Proprio su questo punto si sono focalizzate le maggiori perplessità dei presenti. «La questione è una: chi e come deciderà la nomina dei consiglieri esterni?», si è chiesto l'altro relatore dell'incontro, il professor Mario Bertolissi, ordinario di Diritto Costituzionale. E dubbi sono emersi anche dalla platea. «Un CdA così delineato mi preoccupa: potrebbe non percorrere i sentieri della cultura, gli unici invece a cui dovrebbe mirare l'università», ha appuntato il professor Carlo Foresta, ordinario di Patologia clinica. Giorgio Palù non si è espresso direttamente sulla questione, ma ha lasciato parlare il senatore Valditara (…).
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