venerdì 30 luglio 2010
 
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La riforma dell’Università agita i docenti del Bo PDF Stampa E-mail
martedì 26 maggio 2009
Da “Il Corriere del Veneto” del 26.5.2009, pag. 7 

Domande, dubbi e molte preoccupazioni. Ol­tre cento tra docenti e ricerca­tori del Bo hanno affollato ie­ri pomeriggio l'Aula delle Edi­cole di Palazzo del Capitano per ascoltare l'intervento del senatore Giuseppe Valditara, ex responsabile dell'Istruzio­ne di Alleanza Nazionale e at­tuale firmatario di uno dei tre disegni di legge in tema di riforma del sistema univer­sitario, che presto dovrebbe­ro arrivare all'attenzione del Parlamento («già il prossimo 12 giugno il ministro Gelmi­ni presenterà il suo in Consiglio dei Ministri», ha annun­ciato il senatore). Valditara, invitato a parlare dal profes­sor Giorgio Palù, preside di Medicina e candidato alle ele­zioni per il rettorato, ha deli­neato i profili della sua propo­sta di legge. Tre le linee fon­damentali che la caratterizza­no: finanziamenti dello Stato agli Atenei virtuosi; rafforza­mento dei poteri di Rettore e Senato accademico; centrali­tà del Consiglio di ammini­strazione, organo composto in gran parte da membri esterni all'ateneo, ma in gra­do di definirne le «scelte strategiche». Proprio su questo punto si sono focalizzate le maggiori perplessità dei pre­senti. «La questione è una: chi e come deciderà la nomi­na dei consiglieri esterni?», si è chiesto l'altro relatore del­l'incontro, il professor Mario Bertolissi, ordinario di Dirit­to Costituzionale. E dubbi so­no emersi anche dalla platea. «Un CdA così delineato mi preoccupa: potrebbe non per­correre i sentieri della cultu­ra, gli unici invece a cui do­vrebbe mirare l'università», ha appuntato il professor Car­lo Foresta, ordinario di Patologia clinica. Giorgio Palù non si è espresso direttamen­te sulla questione, ma ha la­sciato parlare il senatore Val­ditara (…).

 
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