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NON CAMBIO IDEA SUL DDL. GELMINI |
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lunedì 22 febbraio 2010 |
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Da “Il Riformista” del 21.2.2010, pag. 13 di GIUSEPPE VALDITARA Caro direttore, sul “Riformista” di ieri il senatore Mauro Ceruti dichiara di essere sorpreso di fronte a una mia presunta retromarcia nel giudizio sul ddl di riforma universitaria rispetto a quanto da me affermato in commissione. Probabilmente il collega Ceruti ha letto frettolosamente il testo delle mie dichiarazioni, in cui espressamente confermavo l'intenzione di procedere ai miglioramenti del ddl in accordo con quanto affermato nella mia relazione, fermo restando, ovviamente, l'impianto di fondo del testo governativo che è stato peraltro giudicato positivamente da quasi tutta l'opposizione. In particolare è necessario prima di tutto riaffermare costantemente il principio di una autonomia responsabile, che in alcuni passaggi del ddl sembra lasciare il passo a interventi dirigisti che rischiano di limitarne la portata innovativa. Aggiungevo di auspicare che nel dibattito non prevalgano "ragionamenti di tipo politico legati alla contingenza elettorale", che potrebbero allontanare quella convergenza che si è sin qui delineata in commissione e nel più generale dibattito politico. Ci sono dunque tutte le condizioni perché questo ddl possa essere il primo della legislatura in cui il Parlamento ha l'opportunità di svolgere un ruolo decisivo.
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