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Ricercatori, Governo senza giustificazioni |
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mercoledì 19 marzo 2008 |
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Da “Il Sole 24 Ore” del 19.3.2008, pag. 34 Lettera di GIUSEPPE VALDITARA La replica del ministero dell’Università alla bocciatura del regolamento sui ricercatori (si veda “Il Sole 24 Ore” del 14 marzo) mi pare inconsistente. La Corte dei Conti, questa volta in seduta plenaria, ha rifiutato per l’ennesima volta la registrazione di un provvedimento palesemente illegittimo e nella sua prima stesura persino illogico. Ricordo solo quanto fosse contrario al principio di ragionevolezza che un ingegnere potesse valutare un medico. Ma i vizi di legittimità ripetutamente denunciati dalla Corte dei conti erano tanto marchiani che stupisce la superficialità con cui il Governo ha affrontato l’intera vicenda andando incontro al rifiuto di registrazione. Ancora più grave appare il comportamento del Governo in occasione dell’approvazione del Dl Milleproroghe perché, invece di consentire l’utilizzo della legge vigente per tutti i futuri concorsi da ricercatore sino a nuova disciplina, ha voluto forzare la mano limitando l’efficacia della legge del 1998 all’entrata in vigore del decreto Milleproroghe, con il risultato che ora tutti i concorsi futuri sono bloccati in assenza di una normativa di riferimento. Tutto questo alla faccia della tanto sbandierata apertura della ricerca ai giovani. Infine il Ministero non chiarisce con quali tempi verranno distribuiti i fondi Prin 2007. Sarebbe stato più trasparente chiarire, per esempio, quando termineranno le loro valutazioni i referee. L’impressione che la ricerca italiana abbia ormai perso un anno di finanziamenti. Quanto alla distribuzione del Ffo, comprenderà da subito anche la quota di fondo straordinario previsto in Finanziaria? Se non sarà così le preoccupazioni sul futuro dei nostri Atenei si accrescono ulteriormente.
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