venerdì 30 luglio 2010
 
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Scuola, avanti con la riforma. A settembre partono le prime superiori PDF Stampa E-mail
giovedì 28 gennaio 2010

Da “Il Messaggero” del 28.1.2010, pag. 10

 

 

“La riforma si appli­chi solo a partire dalle prime classi e non dal biennio”, si dovrà andare a regime con gradualità, questa l'unica vera condizione posta dal Senato che ieri ha dato parere favore­vole al riordino dei licei, solo l'opposi­zione ha vota­to contro. E la possibile ridu­zione della storia e della geografia? “Queste ma­terie non sono in perico­lo, il quadro orario non è stato tocca­to”, dicono i senatori della maggioranza che con il sì di ieri hanno definitivamente licenziato la riforma. Riforma che, per volere del gover­no, ha utilizzato la "scorciatoia" del regolamento ministeria­le evitando il disegno di legge.

 

I tre testi (inviati dal mini­stro Gelmini alle Camere) han­no perciò ricevuto solo il voto della Commissione istruzione e non dell'aula. Sicché dopo l’ok della Camera, quello di ieri è stato l'ultimo “passag­gio” parlamentare. Ora la pal­la torna in Consiglio dei mini­stri, per un'ultima veloce ratifi­ca, dal momento che entro il 26 marzo scadono i termini, per le iscrizioni e le fave devono sapere che cosa sceglie­re per i loro figli. Comunque, perché la riforma diventi legge dello Stato Palazzo Chigi tra un mese emanerà un decreto (...).

 

«Nessuna riduzione per le discipline umanistiche al clas­sico - afferma il senatore Giuseppe Valditara - Sarà fonda­mentale anche l'alternanza scuola-lavoro e, per quello che mi riguarda, il raccordo tra scuola e università, riprenden­do il meglio della riforma Moratti. Ho suggerito che per chi proviene dall’Istruzione pro­fessionale ci sia un corso inte­grativo prima dell'esame di maturità e quindi dell'iscrizio­ne all'università» (…).

 
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© 2010 Giuseppe Valditara
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