venerdì 30 luglio 2010
 
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Stop agli scatti se il prof. non fa ricerca PDF Stampa E-mail
martedì 06 gennaio 2009

Da “Il Messaggero” del 6.1.2009, pag. 12 

Da quest'anno na­sce «l'anagrafe nominativa dei professori ordinari, associati e ricercatori contenente l'elenco delle pubblicazioni scientifiche prodotte». Anagrafe che sarà «aggiornata annualmente». Il censimento delle pubblicazio­ni - che non ha precedenti - viene fatto allo scopo di intro­durre un criterio rigorosamen­te meritocratico che avrà effettì dirompenti. Verranno allo sco­perto i tanti baroni che vivono sugli allori e che da anni non pubblicano un libro perché han­no smesso di fare ricerca. Chi non produce avrà un danno economico e sarà tagliato fuori dalle commissioni dei concor­si. In busta paga gli scatti di anzianità non saranno più auto­matici, si legheranno alla produ­zione scientifica. Ma vediamo nel dettaglio che cosa dice la legge che sarà votata alla Came­ra giovedì prossimo, articolo 3 (comma bis, ter e quater): «Gli scatti biennali, destinati a matu­rare dal primo gennaio 2011, sono disposti previo accerta­mento da parte dell'autorità accademica della effettuazione nel biennio precedente di pub­blicazioni scientifiche». E anco­ra: «La mancata effettuazione di pubblicazioni nel biennio comporta la diminuzione della metà dello scatto biennale». Inoltre, chi non avrà all'attivo delle pubblicazioni nel «trien­nio precedente» non potrà nep­pure partecipare «alle commis­sioni di valutazione comparatì­va per il reclutamento di profes­sori di prima e seconda fascia e di ricercatori». Come dire che chi non fa ricerca e non produ­ce lavori scientificamente vali­di non solo non merita di pro­gredire economicamente ma non merita neppure di giudicare i candidati ai concorsi. Tutte norme, queste, introdotte con degli emendamenti in Senato da Giuseppe Valditara, Pdl. «Finora lo stipendio si è incre­mentato con il solo passare del tempo - sottolinea Valditara - a prescindere dall'attività didatti­ca e di ricerca. D'ora in poi non sarà più così. Sarà resa pubbli­ca, su Internet, anche l'attività di ricerca degli atenei. Il retto­re, annualmente, quando presenterà il conto consuntivo al consiglio di amministrazione e al senato accademico, dovrà consegnare un'apposita relazio­ne sull'attività svolta. Così an­che gli studenti, nella scelta del­l'ateneo, avranno più elemen­ti» (…).   

 
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