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venerdì 15 febbraio 2008 |
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Più che ai panda, quando si parla di università si pensa molto più spesso ai pachidermi. O, meglio, ai baroni, quelli che proprio non se ne vogliono andare e non lasciano le cattedre fino all'ultimo giorno. A scapito delle nuove leve. Categorie, quelle dei docenti, che il responsabile istruzione di Alleanza Nazionale, Giuseppe Valditara, conosce molto bene da anni, sia per il ruolo ricoperto nel partito guidato da Gianfranco Fini, sia perchè è anche lui un docente universitario (è ordinario di istituzioni di diritto romano alla facoltà di giurisprudenza dell'università di Torino), e poi perché, tra le altre cose, è stato anche assessore all'istruzione e all'edilizia scolastica della Provincia di Milano. Insomma, competenze e impegno che lo hanno fatto amare dal mondo della ricerca e che hanno fatto mobilitare decine di sostenitori a votare per il nostro referendum. Con mail di questo tenore: «Ecco il "panda" da salvare: Giuseppe Valditara, sempre attivo in materia di istruzione, sicurezza, sanità , ecc. . Nessun dubbio, voto Valditara », oppure «Dopo aver letto l'articolo apparso su ItaliaOggi del 05-02-08 vorrei segnalare Giuseppe Valditara per il sostegno ai giovani ricercatori delle Università italiane» , quelle che dicono: «Segnaliamo Valditara come parlamentare ottimo per impegno, serietà, e competenza autore di importanti iniziative a favore dell'università e della scuola, interprete sensibile della volontà degli operatori scolastici e dei cittadini in molti campi». Fino a: «Salvo Valditara perché si occupa dì istruzione, ricerca e università, capendone qualcosa....«. Orgoglio panda`
ItaliaOggi - 8 febbraio 2008 p. 6
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