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Università, la riforma della Gelmini è legge |
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domenica 11 gennaio 2009 |
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Da “Il Mattino” del 9.1.2009, pag. 11 Il filo conduttore: meritocrazia. Solo alle università «virtuose» saranno dati più finanziamenti e solo quelle con i bilanci a posto potranno assumere nuove leve. Stipendi dimezzati e fuori dalle commissioni giudicatrici dei concorsi, professori e ricercatori fannulloni - ci sarà un'anagrafe nazionale ad attestare le loro pubblicazioni scientifiche e «premi di studio assicurati a tutti gli studenti capaci e meritevoli (…). Fa quadrato la maggioranza intorno al ministro. Quel decreto è “un'autentica svolta” per il senatore del Pdl, Giuseppe Valditara, anche perché “migliora l'efficienza della spesa universitaria penalizzando gli atenei che impiegano la quasi totalità delle risorse solo per pagare gli stipendi e si trasformano in superlicei». E’ un primo fondamentale tassello di una riforma complessiva (…).
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