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Interventi in commissione (sede consultiva) sull’atto del governo n. 131 (ANVUR) PDF Stampa E-mail
mercoledì 11 novembre 2009

Relatore: sen. POSSA

4 NOVEMBRE 2009 (Relazione)

Interviene il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca Pizza.

Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante: "Regolamento concernente la struttura ed il funzionamento dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR)"  (n. 131)  (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 e dell'articolo 2, comma 140, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. Esame e rinvio)    

Dopo interventi sull'ordine dei lavori da parte dei senatori VALDITARA (PdL) e RUSCONI (PD), il PRESIDENTE comunica che la discussione generale è rinviata alla settimana prossima.  

10 NOVEMBRE 2009 (Inizio dibattito)

Il senatore VALDITARA (PdL) rivolge a sua volta un apprezzamento per l'ottima relazione del Presidente. Rimarca peraltro la differenza tra l'atto in titolo e il decreto del Presidente della Repubblica n. 64 del 2008, osservando che è stato ora rafforzato il ruolo del Ministro a fronte di una funzione propositiva dell'Agenzia. Ciò, in linea con il principio di responsabilità della politica, che non può subire passivamente le proposte degli organi tecnici. Condivide altresì l'esigenza di chiarire il rapporto dell'ANVUR con l'organismo di valutazione previsto dalla cosiddetta "riforma Brunetta", sottolineando come i due organismi debbano essere assolutamente indipendenti ed in particolare l'ANVUR, stante la sua specificità, non possa in alcun modo essere subordinata ad altri organi di valutazione. Invita peraltro il Governo a chiarire meglio il rapporto dell'Agenzia con i nuclei di valutazione interna degli atenei. Riprendendo la relazione introduttiva del Presidente, concorda poi che l'oggetto della valutazione debbano essere le strutture di didattica e di ricerca, come ad esempio i dipartimenti, che spesso sono di livello eccellente ma risultano offuscati in contesti troppo ampi. Quanto alla valutazione dell'efficacia e dell'efficienza dell'attività didattica, si esprime positivamente sul parametro relativo all'inserimento nel mondo del lavoro; manifesta invece perplessità su quello degli esiti dell'apprendimento, che risultano assai più difficili da valutare tanto più da un'Agenzia di carattere nazionale. Si dichiara indi pienamente d’accordo che oggetto della valutazione sia la qualità della produzione scientifica, non certo i singoli docenti o ricercatori come ventilato nella scorsa legislatura. Non solo il compito di valutare 60.000 unità di personale con appena 50 esperti sarebbe infatti del tutto impari, ma contrasterebbe anche e soprattutto con il principio dell'autonomia universitaria. Passando alla composizione del consiglio direttivo, dubita poi dell'opportunità di attribuire alcune designazioni del comitato di selezione ad organismi stranieri, sintomo a suo avviso dell'eterno provincialismo italiano. Avviandosi alla conclusione, sottolinea l'esigenza di un coordinamento con l'imminente disegno di legge di riforma universitaria con riguardo alla valutazione dell'attività di ricerca dei componenti del consiglio direttivo. Atteso che le loro pubblicazioni non possono rientrare nell'ambito delle attività dell'ANVUR, occorre infatti prevedere che la relativa valutazione ai fini degli scatti di anzianità sia svolta dalle università, onde non penalizzarli. Condivide altresì la demarcazione delle linee di attività dell'Agenzia fra valutazione dell'università (complessivamente intesa) e valutazione della ricerca, come suggerito dal Presidente relatore, e invoca lo stanziamento di adeguate risorse in assenza delle quali l'Agenzia non potrà svolgere efficacemente il suo ruolo.    

 

11 NOVEMBRE 2009 

Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Crimi.                   

Il senatore CERUTI (PD) chiede altresì una modifica del secondo capoverso delle premesse, laddove si fa riferimento al "progressivo superamento a livello mondiale della concezione humboltiana dell'università".  

Si associa il senatore VALDITARA (PdL), il quale suggerisce altresì la soppressione, nel medesimo capoverso, del riferimento alla licealizzazione dell'università.

 
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