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Interv. in aula del. 15.7.08 |
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martedì 15 luglio 2008 |
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(735) Conversione in legge del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, recante disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, recante disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini VALDITARA (PdL). Rileva con soddisfazione che il Governo ha recepito il contenuto degli emendamenti 4.0.702 e 4.0.703 sulla ricerca scientifica nell'emendamento 4.0.500. Aggiunge la firma all'emendamento 4.0.500/18, in tema di iscrizione nelle graduatorie di coloro che hanno frequentato i corsi presso le scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS): si tratta di rimediare ad un errore commesso dal precedente Governo sulla formazione e sul reclutamento dei docenti e si augura che il Governo possa accogliere quanto meno un ordine del giorno. VALDITARA (PdL). L'inserimento nelle graduatorie per i docenti frequentanti corsi abilitanti non presenta connessioni con i tagli agli organici cui faceva riferimento il senatore Rusconi. Ripresa della discussione del disegno di legge n. 735 VALDITARA (PdL). Signor Presidente, avevamo presentato gli emendamenti 4.0.702 e 4.0.703 al vecchio testo del decreto e ci fa piacere che il Governo, nel maxiemendamento, abbia accolto tali proposte con una formulazione pressoché identica. Fra l'altro, acconsento alla trasformazione che mi è stata chiesta stamattina con la nuova formulazione dell'emendamento 4.0.703 (testo 2). Si tratta qui di rimediare a degli errori compiuti dal precedente Governo di centrosinistra; penso in particolare alle disposizioni per l'assunzione di ricercatori, che era stata collegata all'emanazione di un regolamento poi dichiarato illegittimo dalla Corte dei conti e che quindi avrebbe rischiato di far perdere dei finanziamenti importanti per dare invece delle opportunità ai nostri giovani studiosi. Voglio anche precisare che, come la 7a Commissione a maggioranza ha evidenziato, questa norma è sottratta al blocco delle assunzioni di cui nella manovra. Inoltre, l'emendamento 4.0.703 consente di recuperare i fondi per mantenere in vita un sistema di valutazione, in attesa che l'ANVUR (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) veda la sua luce, cosa che ritengo, anche per la farraginosità del regolamento emanato nella scorsa legislatura, difficilmente si verificherà a breve. Colgo l'occasione per commentare anche l'emendamento 4.0.500/18, a prima firma del senatore Di Stefano, al quale avevo chiesto di aggiungere la firma. Anche in questo caso si tratta di rimediare ad un errore del passato Governo, che, come giustamente sottolineava il senatore Rusconi, con la finanziaria aveva chiuso le graduatorie degli insegnanti mantenendo aperte le SSIS (Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario). Ora, si tratta di dare una prospettiva a questi giovani, che hanno fra l'altro pagato molti soldi alle università ed hanno superato un concorso. Nell'ipotesi in cui il Governo e il relatore dovessero mantenere il loro parere contrario su quest'ultimo emendamento, chiedo al senatore Di Stefano di trasformarlo in ordine del giorno e invito il Governo ed il relatore ad accoglierlo. In tal modo, con una riformulazione, una rivisitazione delle norme sulla formazione e sul reclutamento degli insegnanti, si potranno sanare anche queste situazioni, che ritengo assolutamente meritevoli di essere sanate. VALDITARA (PdL). Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VALDITARA (PdL). Signor Presidente, volevo solo far notare come l'inserimento nelle graduatorie non abbia nulla a che vedere con il discorso del taglio degli organici: sono due fatti senz'altro separati. L'importante è che il Governo si impegni a realizzare l'inserimento nelle graduatorie permanenti in occasione di una rivisitazione complessiva. Questo credo che sia comunque un passo avanti che ritengo debba essere valutato positivamente. 4.0.500/18 DI STEFANO, VALDITARA Ritirato e trasformato nell'odg G4.709 All'emendamento 4.0.500, al comma 15, aggiungere, in fine, il seguente periodo: «Per l'anno 2008, sono prorogati i termini previsti dall'articolo 1, comma 605, sesto capoverso della legge 27 dicembre 2006, n. 296; pertanto, possono iscriversi con riserva del conseguimento del titolo di abilitazione nelle graduatorie ad esaurimento, i docenti che frequentano i corsi abilitanti speciali indetti ai sensi del decreto-legge n. 97 del 2004, i corsi presso le scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS), i corsi biennali accademici di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), i corsi di didattica della musica e di strumento musicale presso i Conservatori di musica e il corso di laurea in Scienza della formazione primaria. La predetta riserva si intende sciolta con il conseguimento del titolo di abilitazione». 4.0.702 VALDITARA, ASCIUTTI Assorbito dall'approvazione dell'em. 4.0.500 Dopo l'articolo 4,aggiungere il seguente:«Art. 4-bis.(Disposizioni urgenti per l'assunzione di ricercatori) 1. Per l'anno 2008 non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 648 e 651 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e al fine di garantire l'assunzione di ricercatori nelle università e negli enti di ricerca, le risorse di cui all'articolo 1, commi 650 e 652, della medesima legge, limitatamente allo stanziamento previsto per l'anno 2008 e al netto delle risorse già utilizzate nell'anno 2007, sono utilizzate per il reclutamento di ricercatori delle università ai sensi dell'articolo 1, comma 7 della legge 4 novembre 2005, n. 230 e per il reclutamento aggiuntivo di ricercatori degli enti di ricerca, con le modalità previste dal CCNL di comparto e nei limiti dell'organico vigente presso ciascun ente, ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, anche in deroga al limite di spesa relativo alle cessazioni di cui all'articolo 1, comma 643 della medesima legge n. 296 del 2006». 4.0.703 (testo 2) VALDITARA, ASCIUTTI Precluso dall'approvazione dell'em. 4.0.500 Dopo l'articolo 4,aggiungere il seguente:«Art. 4-bis.(Disposizioni riguardanti il Comitato nazionale del sistema universitario ed il Comitato d'indirizzo per la valutazione della ricerca) 1. Il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU) di cui all'articolo 2 della legge 19 ottobre 1999, n. 370 resta in carica nella composizione esistente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto fino al 31 maggio 2009 fatta salva l'eventualità che prima della suddetta data siano completate le procedure occorrenti a rendere effettivamente operativa l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) di cui all'articolo 2, commi 138-141, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 2. Fino alla effettiva operatività dell'ANVUR, le risorse finanziarie nei limiti previsti dall'articolo 2, comma 142 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 e iscritte nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca sono utilizzate per le attività di funzionamento del CNVSU e per quelle del Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca (CIVR), di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 ivi compresa l'esecuzione della valutazione, per il triennio 2005-2007, dei risultati della ricerca delle università statali e non statali legalmente riconosciute, degli enti di ricerca pubblici di cui all'articolo 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 1993, n. 593 e successive modifiche, dell'ENEA e dell'ASI. 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio». |
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Interv. in commissione del 15.7.2008 |
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martedì 15 luglio 2008 |
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SULL'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO-LEGGE N. 112 DEL 2008 IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Proposta di nomina del Presidente dell'Ente teatrale italiano (ETI) (n. 3) (Parere al Ministro per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 19. Esame. Parere favorevole) Si passa quindi alla votazione a scrutinio segreto, alla quale partecipano i senatori: ADERENTI (LNP), ASCIUTTI (PdL), BARELLI (PdL), DE ECCHER (PdL), DE FEO (PdL), Mariapia GARAVAGLIA (PD), GIAMBRONE (IdV), LICASTRO SCARDINO (PdL) (in sostituzione del senatore Firrarello), MARCUCCI (PD), PITTONI (LNP), POLI BORTONE (PdL), POSSA (PdL), RUSCONI (PD), Giancarlo SERAFINI (PdL), SIBILIA (PdL), VALDITARA (PdL), VERONESI (PD) e VITA (PD).La proposta di esprimere parere favorevole sulla nomina del dottor Giuseppe Ferrazza è approvata all'unanimità, registrando 18 voti favorevoli. Proposta di nomina del Presidente della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia (n. 4) Proposta di nomina di un componente della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia (n. 5) Proposta di nomina di un componente della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia (n. 6) Proposta di nomina di un componente della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia (n. 7) (Parere al Ministro per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 18 novembre 1997, n. 426, come modificato dall'articolo 6 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 32. Esame congiunto con esiti distinti. Pareri favorevoli) Si passa quindi alle votazioni a scrutinio segreto. A tutte e quattro le votazioni partecipano i senatori: ADERENTI (LNP), ASCIUTTI (PdL), BARELLI (PdL), CERUTI (PD), DE ECCHER (PdL), DE FEO (PdL), DELOGU (PdL), Mariapia GARAVAGLIA (PD), GIAMBRONE (IdV), LICASTRO SCARDINO (PdL) (in sostituzione del senatore Firrarello), MARCUCCI (PD), PITTONI (LNP), POLI BORTONE (PdL), POSSA (PdL), RUSCONI (PD), Giancarlo SERAFINI (PdL), SIBILIA (PdL), VALDITARA (PdL), VERONESI (PD) e VITA (PD). La proposta di esprimere parere favorevole sulla nomina del professor Francesco Alberoni è approvata, risultando 14 voti favorevoli, 5 astenuti e una scheda bianca. La proposta di esprimere parere favorevole sulla nomina del signor Giancarlo Giannini, risultando 13 voti favorevoli, 6 astenuti e una scheda bianca. La proposta di esprimere parere favorevole sulla nomina del signor Giuseppe Avati è approvata, risultando 14 voti favorevoli e 6 astenuti. La proposta di esprimere parere favorevole sulla nomina del dottor Dario Edoardo Viganò è approvata, risultando 13 voti favorevoli, 6 astenuti e una scheda bianca. Proposta di nomina del Presidente dell'Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione - INVALSI (n. 10) (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento. Esame. Parere favorevole) Il senatore VALDITARA (PdL) manifesta a sua volta condivisione sulla proposta di nomina, registrando con favore il consenso trasversale che essa riscuote. Nell'augurarsi che tale atteggiamento si rinnovi costantemente sui temi dell'istruzione e della formazione, ribadisce poi l'importanza della valutazione in ambito sia scolastico che universitario come giustamente sottolineato anche dal ministro Gelmini nelle dichiarazioni programmatiche. Rileva peraltro che la valutazione dovrebbe riguardare tutte le scuole e non solo un campione, anche al fine di farne derivare effetti premiali per le scuole, i docenti e i dirigenti scolastici.Dopo aver ricordato che tali processi, comuni all'estero, in Italia incontrano invece spesso l'opposizione dei sindacati, auspica che la politica sappia superare i veti corporativi. Si augura altresì che nei prossimi mesi si passi dalle dichiarazioni ai fatti, individuando in concreto le misure premiali. Si passa quindi alla votazione a scrutinio segreto, alla quale partecipano i senatori: ADERENTI (LNP), ASCIUTTI (PdL), BARELLI (PdL), CERUTI (PD), DE ECCHER (PdL), DE FEO (PdL), DELOGU (PdL), Mariapia GARAVAGLIA (PD), LICASTRO SCARDINO (PdL) (in sostituzione del senatore Firrarello), MARCUCCI (PD), PITTONI (LNP), POLI BORTONE (PdL), POSSA (PdL), RUSCONI (PD), Giancarlo SERAFINI (PdL), SIBILIA (PdL), VALDITARA (PdL), VERONESI (PD) e VITA (PD). La proposta di esprimere parere favorevole sulla nomina del professor Piero Cipollone è approvata, risultando 18 voti favorevoli e un astenuto. |
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Interventi in commissione del 9.7.2008 |
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mercoledì 09 luglio 2008 |
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IN SEDE CONSULTIVA (859) Conversione in legge del decreto-legge 30 giugno 2008, n. 113, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Parere alla 1ª Commissione. Esame e rinvio) Riferisce alla Commissione il relatore VALDITARA (PdL), il quale premette che le norme di competenza inserite nel provvedimento in titolo erano già state discusse in altre occasioni all'interno della Commissione. Illustra quindi l'articolo 12 in materia di reclutamento dei docenti universitari, evidenziando che si tratta di una proroga dei termini - dal 30 giugno al 30 novembre 2008 - per indire le relative procedure di valutazione comparativa, resa necessaria considerato il ritardo nella definizione dei criteri per l'assegnazione delle risorse finanziarie da parte dei Ministeri competenti. Dopo aver evidenziato che tale slittamento è stato richiesto anche dal mondo universitario al fine di rendere disponibili gli stanziamenti, si sofferma su una innovazione significativa contenuta nel comma 2, secondo il quale per le procedure indette dopo il 30 giugno 2008 la proposta della commissione giudicatrice è limitata ad un solo idoneo per ogni posto bandito, superando i dubbi interpretativi derivanti dalla formulazione del decreto-legge n. 248 del 2007. Ritiene poi che debba essere chiarita la compatibilità di tali procedure rispetto alle misure introdotte dal decreto-legge n. 112 del 2008 in ordine ai limiti al turn over; si tratta infatti di risorse già in possesso degli atenei, i quali altrimenti non potrebbero procedere neanche al bando dei posti. Né va dimenticato che il limite di un solo vincitore fuga ogni dubbio in merito ad un eventuale aumento dei costi rispetto alle risorse disponibili all'atto del bando.Dà indi conto dell'articolo 13 che consente di assumere circa 1.050 ricercatori utilizzando i 40 milioni di euro già stanziati per l'anno 2008 dalla legge finanziaria 2007, la cui disponibilità era tuttavia subordinata alla entrata in vigore di una nuova disciplina sul reclutamento. Fa presente al riguardo che il relativo regolamento è stato considerato illegittimo dalla Corte dei conti e non ha pertanto concluso il suo iter, rendendo quindi impossibile utilizzare i fondi già previsti. Reputa dunque che l'articolo 13 risponda pienamente all'obiettivo di consentire le assunzioni, nella prospettiva di rovesciare la piramide che caratterizza il mondo accademico basata su un numero eccessivo di docenti a fronte di un contingente limitato di ricercatori. Né a suo avviso esso incorre nei limiti disposti dal decreto-legge n. 112, trattandosi di assunzioni straordinarie, a suo tempo finanziate con fondi ad hoc.Quanto all'articolo 14, evidenzia che esso proroga il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU) e il Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca (CIVR) fino al completamento delle procedure occorrenti a rendere effettivamente operativa l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR). Ciò al fine di consentire di proseguire l'attività di valutazione e di avviare una riflessione sul regolamento istitutivo dell'Agenzia, la cui formazione ha richiesto peraltro tempi assai lunghi incontrando pareri non favorevoli del Consiglio di Stato e della Corte dei conti. Dopo aver rammentato che quest'ultima ha registrato il regolamento istitutivo dell'ANVUR manifestando alcune riserve, ritiene che l'Agenzia debba concentrare maggiormente la propria attività di valutazione, di cui sottolinea del resto la rilevanza.Comunica poi che i rettori hanno dato atto al CIVR e al CNVSU di aver fino ad ora agito correttamente e fa presente che per il funzionamento di tali due enti sono utilizzate le risorse già stanziate dal decreto-legge n. 262 del 2006 per l'ANVUR.Nel ritenere condivisibili le norme descritte, esprime conclusivamente l'auspicio affinché sia elaborata una nuova normativa sul reclutamento dei docenti universitari, atteso che la cosiddetta "legge Berlinguer" ha fino ad ora dimostrato la sua inadeguatezza benché sia stata parzialmente modificata con l'introduzione del vincitore unico in luogo della doppia idoneità. In proposito rammenta le riforme approvate nella XIV legislatura, augurandosi che la questione del reclutamento dei professori sia risolta in modo trasparente e meritocratico, attraverso l'introduzione di meccanismi idonei ad evitare i condizionamenti locali. Ritiene infine che sussistano condizioni adeguate in Parlamento per avviare una riflessione in tal senso, partendo peraltro dalle dichiarazioni programmatiche del ministro Gelmini, che hanno trovato il consenso anche del mondo universitario.
IN SEDE CONSULTIVA (859) Conversione in legge del decreto-legge 30 giugno 2008, n. 113, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Parere alla 1ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Concluso il dibattito, agli intervenuti replica il relatore VALDITARA (PdL) il quale risponde anzitutto al senatore Vita che la disomogeneità dei provvedimenti normativi non è purtroppo una novità di questa legislatura, come testimoniano innumerevoli esempi del passato ivi compresa l'inclusione, nella scorsa legislatura, della riforma dell'istruzione professionale in un articolo recante la rottamazione delle auto usate. Quanto ai tagli imposti al settore formativo, ricorda che il Centro-sinistra aveva già previsto una riduzione di 47.000 insegnanti. Al riguardo, ribadisce peraltro che si trattava di una contrazione ad ordinamento invariato, mentre il Centro-destra propone una riforma strutturale su cui si può senz'altro discutere ma che esprime comunque un approccio diverso. Né va dimenticato che l'eccesso di ore negli istituti tecnici e professionali era stato denunciato anche dall'ex ministro Fioroni, così come l'esubero degli organici. Comunica poi al senatore Rusconi che la proposta dell'ANIEF incontra senz'altro il suo favore, tanto che ha già predisposto con un altro collega un emendamento in quella direzione. Conferma indi l'assoluta urgenza delle norme in questione, tale da giustificarne l'inserimento in un decreto-legge. Con la passata gestione del ministro Mussi si era infatti verificata una condizione di estrema confusione, caratterizzata fra l'altro dal blocco dei concorsi, tanto più grave per i ricercatori, i cui fondi andrebbero altrimenti perduti. Occorre quindi sbloccare con urgenza il reclutamento consentendo lo sviluppo di carriera di tanti giovani meritevoli. Anche per gli organi di valutazione, giudica urgente assicurarne la continuità, anche al fine di non disperdere i finanziamenti destinati all'ANVUR che tuttavia non potrà essere operativa prima di un anno. Nega poi che all'assunzione dei ricercatori possano applicarsi i limiti del turn over disposti dall'articolo 66 del decreto-legge n. 112. Non solo la norma è infatti entrata in vigore successivamente, ma si tratta oltretutto di un'assunzione straordinaria, finanziata con fondi ad hoc che altrimenti andrebbero persi e per la quale non è ripetuto l'inciso contenuto invece all'articolo 12, che fa salva l'applicazione del predetto articolo 66. Invita quindi l'opposizione ad unirsi alla maggioranza nel ribadire tale considerazione nel testo del parere. Quanto all'articolo 12, ritiene indispensabile fare chiarezza. Al riguardo, dopo aver rammentato che le università non hanno potuto programmare i bandi per posti di prima e seconda fascia a causa di ritardi del precedente Governo, rileva che, in base all'articolo 66 del decreto-legge n. 112, fino al 2013 potranno essere effettuate circa 2.500 assunzioni contro le circa 3.800 richieste dalle università. Poiché peraltro i posti possono essere banditi dagli atenei solo se in possesso delle necessarie risorse e l'articolo 12 chiarisce che le procedure sono limitate ad un solo vincitore, creando così una legittima aspettativa all'assunzione, egli propone di suggerire, nel testo del parere, che dal 2010 le assunzioni siano possibili in deroga all'articolo 66, tanto più che nel 2009 sarà ancora in corso il reclutamento. Ribadisce quindi che intende presentare un parere in cui si confermi la piena legittimità dell'assunzione dei ricercatori e si rivendichi la disponibilità ad assumere i vincitori dei concorsi a professore universitario di prima e seconda fascia a partire dal 2010, dando finalmente un'opportunità ai giovani le cui carriere sono state bloccate per due anni dal precedente Governo. Illustra conclusivamente uno schema di parere favorevole con osservazioni pubblicato in allegato al presente resoconto. Il relatore VALDITARA (PdL) precisa di aver sostenuto che l'articolo 66 non si applica all'articolo 13, relativo all'assunzione dei ricercatori, mentre per l'articolo 12 occorre una disposizione chiarificatrice. |
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Intervento in commissione dell' 1.7.08 |
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martedì 01 luglio 2008 |
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PROCEDURE INFORMATIVE Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Ministro dell'istruzione, università e ricerca, rese nelle sedute dell'11 e del 17 giugno 2008, sugli indirizzi generali della politica del suo Dicastero Il senatore VALDITARA (PdL), nel condividere l'impostazione delineata dal Ministro, pone l'accento su una precisa considerazione di carattere culturale e storica facente leva sull'utilità per le famiglie di investire nell'educazione dei figli. A tal proposito, coglie l'occasione per rivendicare con orgoglio le misure messe in atto dal comune di Milano agli inizi del Novecento per incentivare la qualità e la modificazione dei docenti, mentre invece nel resto del Paese la scuola, ed in particolare quella elementare, era considerata dannosa. Si sofferma dunque sul carattere strategico della ricerca, sottolineando la relazione tra quest'ultima e l'aumento del PIL e precisando che la sfida con i mercati asiatici potrà essere vinta solo aumentando la competitività dei nostri prodotti, realizzati in gran parte nelle università. Dopo aver evidenziato i benefici della ricerca, specialmente quella medica, in termini di miglioramento della qualità della vita, reputa l'istruzione e la ricerca priorità essenziali, rispetto alle quali tuttavia l'Italia ha perso progressivamente terreno negli ultimi dieci anni, per disattenzione non soltanto della politica, ma anche della stampa e delle famiglie. Nel rimarcare che la scuola e l'università rappresentano il faro che illumina la direzione di marcia dell'Italia, lamenta la tendenziale perdita di autorevolezza dei docenti, che deve essere pienamente ristabilita mediante l'introduzione di nuovi criteri di selezione e una diversa concezione del servizio scolastico. In proposito dissente dalla senatrice Bastico, in quanto giudica la scuola un servizio pubblico per cittadini, studenti e famiglie, rispetto al quale occorre superare la concezione vetero-sindacale di scuola intesa come mera occasione di collocamento. Invita poi a dare piena attuazione alla legge n. 53 del 2003 nella parte in cui dettava disposizioni analitiche sul reclutamento dei docenti, introducendo un meccanismo simile a quello finlandese. Manifesta invece perplessità sulla possibilità di assunzione diretta dei docenti da parte delle scuole, atteso che ritiene opportuna una valutazione del sistema e l'istituzione di un ambito regionale dal quale le istituzioni scolastiche possono attingere gli insegnati. Reputa inoltre doveroso che la retribuzione degli insegnanti sia maggiormente collegata al merito, in quanto essi sono professionisti della conoscenza, puntualizzando comunque l'esigenza di una valutazione delle istituzioni scolastiche, anche attraverso l'INVALSI. Si sofferma altresì su ulteriori misure che contribuirebbero a restituire vigore alla scuola, quali la revisione della Carta dei diritti e doveri degli studenti nell'ottica di accentuarne i doveri, l'inserimento nella media scolastica anche del voto di condotta, la possibilità di bocciare gli studenti a causa di prolungate assenze non giustificate, nonché l'introduzione di sanzioni pecuniarie a carico delle famiglie a causa di atti di bullismo compiuti dai propri figli. Nel riconoscere la disponibilità manifestata dall'ex ministro Fioroni per agevolare i licenziamenti di insegnanti assenteisti o incapaci, precisa che la scuola italiana prevede il maggior numero di ore di lezioni nel confronto europeo, determinando in tal modo uno spreco di risorse a cui non corrispondono risultati paragonabili a quelli degli altri Paesi. Rivolgendosi nuovamente alla senatrice Bastico, comunica che le organizzazioni sindacali non hanno manifestato particolari riserve nei confronti di un eventuale ritorno al maestro unico delle scuole primarie e auspica che su tale ambito potrà avere luogo un confronto costruttivo. Ritiene poi che nella scuola italiana il monte ore e il numero di materie siano eccessivi in rapporto ai laboratori e alla didattica sperimentale, non consentendo un'ampia diffusione della cultura scientifica. Ripercorre indi le misure già previste nella XIV e nella XV legislatura per il recupero dei debiti nella prospettiva di evitare che la scuola possa indulgere verso lo scarso impegno dei ragazzi, dichiarandosi concorde sulla valorizzazione della cosiddetta quarta "i", su cui peraltro aveva in passato compiuto una battaglia personale. Con particolare riferimento all'università, intesa quale settore centrale per lo sviluppo del Paese, esprime un giudizio assolutamente negativo sull'operato del precedente Governo, che ha dimostrato la totale assenza di politiche e di strategia in un contesto di contrazione delle risorse. Sollecita perciò il rilancio del comparto in termini di responsabilità, in ossequio alla quale le università devono essere messe nella condizione di reclutare i docenti nell'ambito di un elenco nazionale. In merito, dissente dalla posizione del Partito Democratico, secondo cui i docenti debbono essere assunti senza una verifica nazionale. Evidenzia poi la necessità di individualizzare la retribuzione, fermo restando che lo stato giuridico dei docenti deve essere fissato per legge, onde evitarne una progressiva sindacalizzazione. Lamenta al riguardo che negli ultimi venti anni lo stipendio dei professori abbia progressivamente perso potere d'acquisto. Dopo essersi soffermato sull'esigenza di introdurre un meccanismo di valutazione degli atenei, a cui corrisponde l'attribuzione di specifiche risorse, ritiene che l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) prevista nella scorsa legislatura fosse eccessivamente farraginosa; auspica pertanto una revisione del regolamento istitutivo. Passando al tema delle risorse, nel dar conto dei fondi stanziati dall'Italia per ciascuno studente, deplora la frequente autoreferenzialità delle università, che spesso danno vita a troppi corsi e a poli decentrati per ragioni legate ad istanze clientelari, su cui reputa urgente una riflessione nella prospettiva di preservare solo quelle sedi rispondenti alle specificità territoriali nonché quelle finanziate interamente dai privati. Sottolinea inoltre la necessità di elaborare piani pluriennali di rientro dal debito, evitando tagli indiscriminati nell'ottica di razionalizzare la spesa. Quanto alla ricerca, rammenta che nonostante l'Italia abbia il maggior numero di citazioni nelle riviste internazionali e di pubblicazioni, l'elevata qualità della ricerca di base non si traduce in ricerca applicata e in brevetti, data la mancanza di un collegamento stabile con il mondo dell'impresa. In conclusione, auspica una maggiore tempestività nella corresponsione dei fondi relativi ai programmi di ricerca di interesse nazionale (PRIN), una riduzione della burocrazia onde favorire la trasparenza e una più intensa internazionalizzazione del sistema universitario, manifestando interesse alla trasformazione degli atenei in fondazioni, purchè ciò non si traduca in una privatizzazione del rapporto di lavoro dei docenti.
IN SEDE CONSULTIVA
(Doc. LVII, n. 1-Allegato/I) Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 e il connesso allegato infrastrutture Il senatore VALDITARA (PdL) rileva invece favorevolmente la novità, sottolineata anche dal relatore, costituita dalla convergenza fra parte programmatica e parte attuativa della manovra che, di fatto, supera l'approccio del Documento. Né del resto, prosegue, sono usuali suggerimenti di modifica nelle risoluzioni approvative, come invece ipotizzato dalla senatrice Garavaglia. Nel richiamarsi agli obiettivi di razionalizzazione della spesa pubblica e di meritocrazia più volte citati, egli prende atto che il Centro-sinistra aveva prefigurato una riduzione degli organici pari a 47.000 unità, mentre la manovra del Centro-destra la fissa a 100.000. Al riguardo, invita tuttavia a considerare che l'intervento proposto mira ad una riorganizzazione complessiva dell'esistente, non ad una mera compressione della spesa a regime inalterato. Già il Centro-sinistra aveva del resto segnalato più volte come il settore scolastico fosse eccessivamente dispendioso. Quanto all'ipotesi del maestro unico nel primo biennio della scuola primaria, reputa che essa si ponga in linea con il pensiero di molti pedagogisti e non debba necessariamente sacrificare l'insegnamento specializzato della lingua inglese. Con riguardo alla riduzione delle ore di insegnamento, rammenta che tutti i Paesi che hanno i migliori rendimenti scolastici si caratterizzano per un numero di ore di studio assai più contenuto del nostro. Dichiara poi che, a quanto gli consta, non vi è alcun intendimento di ridurre gli insegnanti di sostegno, diversamente da quanto compiuto nella scorsa legislatura. Né condivide le accuse di attacco alle competenze locali. Per quanto concerne la possibilità di trasformare le università in fondazioni, ricorda che nella scorsa legislatura alcuni autorevoli rappresentanti del Centro-sinistra si erano dichiarati favorevoli a tale ipotesi in occasioni pubbliche. Diversamente da loro, egli ritiene tuttavia inopportuno introdurre negli atenei la contrattazione collettiva, foriera di una inopinata sindacalizzazione. Rinviando ad altra sede il dibattito di merito sulle diverse misure che traducono normativamente i principi contenuti nel DPEF, egli segnala peraltro fin d'ora che le esigenze di razionalizzazione sono ben diverse dall'ipotesi di impedire il risanamento degli atenei in dissesto o di incidere negativamente sulle retribuzioni. Ritiene pertanto che nella sede di merito alcune norme in materia universitaria della manovra finanziaria dovranno essere riviste. Dichiara conclusivamente il voto favorevole del suo Gruppo alla proposta di parere del relatore. |
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Emendatamenti decreto fiscale |
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lunedì 30 giugno 2008 |
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A.S. 735 EMENDAMENTO Dopo l'art. 3, aggiungere il seguente: "Art. 3 bis (Disposizioni urgenti per l'assunzione di ricercatori) 1. Per l'anno 2008 non si applicano le disposizioni di cui all'art. 1, commi 648 e 651 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e al fine di garantire l'assunzione di ricercatori nelle università e negli enti di ricerca, le risorse di cui all'articolo 1, commi 650 e 652, della medesima legge, limitatamente allo stanziamento previsto per l'anno 2008 e al netto delle risorse già utilizzate nell'anno 2007, sono utilizzate per il reclutamento di ricercatori delle università ai sensi dell'art. 1, comma 7 della legge 4 novembre 2005, n. 230 e per il reclutamento aggiuntivo di ricercatori degli enti di ricerca, con le modalità previste dal CCNL di comparto e nei limiti dell'organico vigente presso ciascun ente, ai sensi dell'art. 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, anche in deroga al limite di spesa relativo alle cessazioni di cui all'art. 1, comma 643 della medesima legge n. 296 del 2006." Sen. Valditara Sen. Asciutti
A.S. 735 EMENDAMENTO Dopo l'art. 3, aggiungere il seguente: "Art. 3 bis (Disposizioni riguardanti il Comitato nazionale del sistema universitario ed il Comitato d'indirizzo per la valutazione della ricerca) 1. Il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU) di cui all'articolo 2 della legge 19 ottobre 1999, n. 370 resta in carica nella composizione esistente alla data di entrata in vigore del presente decreto fino al 31 maggio 2009 fatta salva l'eventualità che prima della suddetta data siano completate le procedure occorrenti a rendere effettivamente operativa l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema univeristario e della ricerca (ANVUR) di cui all'art. 2, commi 138-141, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 2. Fino alla effettiva operatività dell'ANVUR, le risorse finanziarie previste dall'articolo 2, comma 142 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 e iscritte nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca sono utilizzate per le attività di funzionamento del CNVSU e per quelle del Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca (CIVR), di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 ivi compresa l'esecuzione della valutazione, per il triennio 2005-2007, dei risultati della ricerca delle università statali e non statali legalmente riconosciute, degli enti di ricerca pubblici di cui all'art. 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 1993, n. 593 e successive modifiche, dell'ENEA e dell'ASI. 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio." Sen. Valditara Sen. Asciutti A.S. 735 EMENDAMENTO Dopo l'art. 3, aggiungere il seguente: "Art. 3-bis (Disposizioni riguardanti gli Organi degli enti pubblici di ricerca)
Al fine di garantire la continuità dell'azione amministrativa fino all'entrata in vigore degli statuti previsti dall'articolo 1, comma 1, della legge 27 settembre 2007, n. 165, i componenti degli organi degli enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca possono essere confermati anche in deroga ai limiti stabiliti dall'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 e dei rispettivi provvedimenti normativi di istituzione o riordino." Sen. Valditara |
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